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Alla fine dell'800 l'attuale piazzale Roma era
solo una distesa di sabbia, un prolungamento della spiaggia che si insinuava
sulla Viola, il futuro viale Ceccarini. Si chiamava allora Viola (da viul,
viottolo) la primitiva strada che, diramandosi dalla borgata sulla Flaminia
si protendeva fino al mare.
Il turismo appena abbozzato si
intravedeva nelle ville della borghesia affascinata dalla moda dei "bagni". In
quella lingua di sabbia che saliva verso la Viola batteva già il cuore della
Riccione balneare. Alla fine degli anni venti ecco l'embrione del piazzale, una
rotatoria affacciata sul mare dove circolano i tram e le prime auto. Pochi
anni dopo sarà una fontana a disegnare il tratto della nuova vocazione
turistica. Per i bagnanti ed i residenti sono i primi passi di uno sviluppo
che regalerà stagioni esaltanti. Intorno al piazzale Roma sono già sorti gli
alberghi per le ritempranti villeggiature marine.
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La Viola, il viottolo che
univa la borgata sulla Flaminia al mare (1895) |
Il prolungamento della spiaggia si insinua sulla Viola, futuro viale Ceccarini (1907) | |
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Ecco l’embrione del piazzale, una
rotatoria affacciata sul mare (1927) |
Una fontana abbellisce e
regolamenta il traffico sul piazzale (1931) | |
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