LE PREMESSE ASTRONOMICHE
A) LA MISURA DEL TEMPO
La MERIDIANA DEGLI AGOLANTI e un eccezionale strumento in grado
di fornire dati astronomici e calendariali sorprendentemente precisi: per atti
varia, e d'obbligo la presenza del Sole. L'ora rilevata con questo mezzo non e
tuttavia la medesima indicata dai nostri comuni Orologi meccanici o al quar
zo. Prima di iniziarne la descrizione, e perciò necessario chiarire le
motivazioni astronomiche e geografiche che generano tale divario.
Uno strumento solare indica il TEMPO LOCALE: detto anche TEMPO
VERO, in quanto rappresenta 1'unica realtà temporale per quel punto geo
grafico.
Se ad esempio esso segna le ore 12, e il momento di Mezzodì per quel luogo.
II Sole si trova esattamente in direzione Sud, raggiunge la sua massima al
tezza sull'orizzonte per quel giorno, e divide esattamente in due parti 1'arco
di tempo che va dall'Alba al Tramonto. In quello stesso momento si dice che
il Sole "transita sul Meridiano del luogo": un semicerchio immaginario che
congiungendo il Polo Nord e quello Sud attraversa 1'osservatore.
In conseguenza dell'eccentricità dell'orbita terrestre e dell'obliquità del pro
prio asse, il Sole non transita sul meridiano del luogo ad intervalli costanti: a
volte rallenta, altre accelera.
Misurando 1'intervallo tra due transiti con un Orologio dotato di moto uni
forme (di tipo meccanico, per intenderci), riscontreremo nel corso dell'anno
delle piccole variazioni quotidiane, i cui valori tra minimo e massimo rien
trano nell'ordine di quasi trenta minuti. Tale variazione e chiamata
EQUAZIONE DEL TEMPO.
Se vivessimo in un'isola sperduta fuori da ogni contatto esterno, ci bastereb
be egregiamente il solo Orologio Solare da cui rilevare il menzionato
TEMPO VERO LOCALE. Potremmo inoltre usare un orologio meccanico, il
quale dotato di moto uniforme ci darà il TEMPO MEDIO LOCALE. La dif
ferenza quotidiana di minuti tra 1'uno e 1'altro Orologio, corrisponderà sem
pre alia menzionata EQUAZIONE DEL TEMPO (la quale del resto e
facilmente reperibile su qualsiasi Almanacco Astronomico).
Se contattassimo poi telefonicamente un amico provvisto anch'egli di un
uguale Orologio Solare, ma situato alcune centinaia di chilometri più ad Est
o ad Ovest di noi, la lettura oraria tra i due strumenti risulterebbe notevole
differente.
Ciò e dovuto alla diversa Longitudine geografica tra le due località, dalla
quale deriva la seguente proporzione:
15 gradi di Longitudine = 1 ora di Tempo
1 grado di Longitudine (Per Riccione circa 80 Km) = 4 minuti di Tempo
1 minuto primo di Longitudine (Per Riccione circa 1,33 Km) = 4 secondi di Tempo
Questo modo di misurare il Tempo ha funzionato egregiamente per millenni,
sino a quando i moderni mezzi di comunicazione hanno messo in crisi
1'intero sistema. L'avvento della ferrovia alla metà del secolo scorso, e suc
cessivamente quello del telefono, hanno collegato tra loro immense distanze.
Ciò ha indotto i governanti mondiali ad introdurre un nuovo sistema di misu
ra del Tempo svincolato dal problema della longitudine locale, ed in questa
ottica venne assegnata per ogni nazione un convenzionale orario da usarsi
per tutto il suo territorio. Fanno eccezione alcuni grandi Stati che essendo
particolarmente estesi in longitudine, assumono due o più orari nazionali.
I 24 spicchi orari che dividono il mondo sono i FUSI ORARI. II Fuso-Base
ha per centro il meridiano passante per 1'antico Osservatorio di Greenwich.
All'Italia spetta 1'attiguo Fuso ad Est, il quale definisce il TEMPO MEDIO
EUROPA CENTRALE che per la nostra penisola corrisponde il TEMPO
CIVILE ITALIANO: il suo asse di meridiano centrale e posto a 15 gradi ad
Est di Greenwich, ed attraversa esattamente 1'Etna. Per ciascuna delle loca
lità attraversate dal meridiano 15° (ben poche a dire il vero in quanto esso
passa essenzialmente su zone di mare), il TEMPO MEDIO LOCALE coin
cide esattamente con il TEMPO CIVILE. In tutti gli altri casi, invece, si do
vrà considerare il fattore di distanza in longitudine esistente tra una località
ed il meridiano dell'Etna, conteggiando secondo la proporzione appena vista.
Mediando finalmente con un semplice computo algebrico il quotidiano tra il
valore dell'EQUAZIONE DEL TEMPO e il FATTORE DI LONGITUDINE
di RICCIONE, si ottiene il valore di EQUAZIONE LOCALE, cioè la diffe
renza esistente tra 1'ora indicata da un Orologio Solare per questa città, ed il
TEMPO CIVILE (o se vogliamo, 1'Ora indicata dal segnale RAI).
(Nel capitolo
LA CHIAVE DI LETTURA" sono riportati i valori del
l'EQUAZIONE LOCALE PER RICCIONE sia come dati numerici, sia in
forma di grafico).
Un altro tema che viene trattato da questo strumento e la
SEMILUCE DIURNA: la quantità di ore e minuti che separano il Mezzodì
dall'alba in un senso, ed il Mezzodì dal tramonto nell'altro. Agli Equinozi (21
marzo - 23 settembre) la Semiluce Diurna e esattamente di 6 ore.
Togliendo o aggiungendo 6 ore alle ore 12, si avrà 1'alba alle ore 6, ed il
tramonto alle ore 18.
Al Solstizio Estivo (21 giugno) la Semiluce e di 7h, 38m. Con lo stesso me
todo si avrà 1'alba alle ore 4.22, ed il tramonto alle 19.38.
Al Solstizio Invernale (21 dicembre) la Semiluce Diurna e di 4h, 21m. Con
lo stesso metodo si avrà 1'alba alle ore 7.39, ed il tramonto alle 16.21.
La Semiluce Diurna è dunque intimamente legata al fattore stagionale, come
del resto lo è 1'angolo (Azimut) che forma il Sole al sorgere e al tramontare
rispetto alla direzione di Sud.
Assumendo questo luogo una Latitudine di 43°59'18", si avra:
Azimut agli Equinozi= 90°;
Azimut al Solstizio Estivo= 114° 43';
Solstizio Invernale= 65° 17'.
(Nel capitolo
"LA CHIAVE DI LETTURA" sono riportati i valori di
SEMILUCE DIURNA incisi sulla LINEA MERIDIANA).
B) LO GNOMONE A VELA E IL QUADRANTE
II termine "Gnomone" e di origine greca, e sta ad indicare 1'asta, lo stilo, o
quant'altro serve a produrre un'ombra sul quadrante al fine di ricavarne una
precisa conoscenza oraria. La sua più classica collocazione e quella di tipo
"Polare": infisso nel terreno, il suo andamento e parallelo all'asse terrestre,
così che la sua estremità si dirige con precisione verso il Nord Geografico. In
tal caso, 1'angolo che forma lo Gnomone con 1'orizzonte e pari al valore
della Latitudine locale.
Nella MERIDIANA DEL CASTELLO DEGLI AGOLANTI lo Gnomone e
a forma di vela. Nelle notti serene ponendo lo sguardo in linea con il grande
piano inclinato, ritroveremo sempre in tale dirittura la STELLA POLARE:
un ideale centro a cui fanno corona tutte le altre stelle del cielo.
II Sole apparentemente percorre sulla volta celeste 1'ampiezza di 15 gradi
nello spazio di un'ora. Se la pavimentazione circostante il nostro Gnomone a
vela fosse una semisfera, le linee orarie che si producono sarebbero equa-
mente spaziate di 15 gradi 1'una. Un suolo piano ha invece un diverse effetto
proiettivo, e di conseguenza le linee orarie risultano diversamente interval
late. Ciò che si apprezza discernendo tra luce ed ombra e, come si e detto so
pra, il TEMPO VERO o LOCALE. Per trasformarlo in TEMPO CIVILE non
avremo che da aggiungere i minuti di EQUAZIONE LOCALE per il giorno
in questione.
C) LO GNOMONE UMANO
Tra le tante possibilità offerte dalla Gnomonica, vi è l'OROLOGIO
SOLARE ANALEMMATICO.
Si tratta di una piastra orizzontale opportunamente dimensionata su cui sono
incisi i nomi dei dodici mesi dell'anno. All'intorno, in posizioni ben precise,
sono collocati i punti orari che costituiscono i soli riferimenti di rilevamento
orario. E' un Orologio che si discosta notevolmente dagli altri, in quanto non
si avvale dell'altezza o della particolare inclinazione dello Gnomone, ma
esclusivamente del fattore di Azimut. Lo Gnomone dunque può assumere
qualsiasi altezza, purché sia posto nel punto in cui è indicato al suolo il mese
in corso. Con una simile libertà operativa è ovvio che lo Gnomone può as
sumere qualsiasi forma verticale: la più accattivante, in tal senso, è la figura
umana che coinvolge interamente l'osservatore. Un simile Orologio con
Gnomone "umano" è maestosamente presente nella MERIDIANA DEL
CASTELLO DEGLI AGOLANTI. La piastra con l'incisione dei mesi è rac
chiusa in un cerchio che ha il compito, come si diceva sopra, di mostrare la
direzione degli otto Venti principali, dei Punti Cardinali e di quelli interme
di.
Fatte le debite premesse storico-filosofiche ed astronomiche, affrontiamo ora
la lettura della
MERIDIANA DEGLI AGOLANTI.
L'OROLOGIO SOLARE, come si è visto, indica l'ORA SOLARE (o
VERA). Per trasformarla in ORA CIVILE (quella per intenderci che si azze
ra col Segnale Orario della RAI), dovremo aggiungervi il valore del
l'EQUAZIONE LOCALE. Nei mesi in cui vige il TEMPO ESTIVO, si dovrà
inoltre aggiungere 1 ora.
VALORE DELL'EQUAZIONE LOCALE IN MINUTI
CALCOLATA PER LA MERIDIANA DEGLI AGOLANTI
1 GENNAIO =+13 M; 15 GENNAIO =+19 M; 1 FEBBRAIO =+23 M;
15 FEBBRAIO = +24 M; 1 MARZO = +22 M; 15 MARZO = +19 M;
1 APRILE = +14 M; 15 APRILE =+10 M; 1 MAGGIO =+7 M;
15 MAGGIO = +6 M; 1 GIUGNO = +7 M; 15 GIUGNO = +10 M;
1 LUGLIO = +13 M, 15 LUGLIO = +15 M; 1 AGOSTO = +16 M;
15 AGOSTO == +14 M; 1 SETTEMB. = +10 M; 15 SETTEMB. = +5 M;
1 OTTOBRE = -1 M; 15 OTTOBRE = -5 M; 1 NOVEMBRE = -7 M;
15 NOVEMBRE = -6 M; 1 DICEMBRE = -3 M; 15 DICEMBRE = + 4 M.
Gli stessi valori, per comodità di lettura, li possiamo anche trasformare in
forma del seguente:
I valori di EQUAZIONE LOCALE, di SEMILUCE DIURNA e i SEGNI
ZODIACALI che iniziano in corrispondenza di certe date, li troviamo anche
incisi lungo la LINEA MERIDIANA, quella cioè delle ore 12 del nostro
Orologio a Vela, la quale è disposta con precisione lungo l'asse NORD-SUD.
In testa alla Linea sono incisi i seguenti dati fondamentali:
|
COMUNE DI RICCIONE |
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|
LON= 12°39'19" |
|
|
LAT=43°59'18" |
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GIOVANNI PALTRINIERI |
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MCMXCVI |
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Quindi a seguito:
|
DATA |
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|
SEGNO ZODIAC. |
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+/- MIN= T.M.E.C |
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SEMILUCE DIURNA |
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GIU XXI |
|
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CANCRO |
|
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+ 11M |
|
|
7H.38M |
|
|
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LUG. XXIII |
|
MAG.XXI |
|
LEONE |
7H.22M |
GEMELLI |
|
+16M |
|
+6M |
|
|
|
|
AGO. XXIII |
|
APR.XX |
|
VERGINE |
6H.45M |
TORO |
|
+12M |
|
+8M |
|
|
|
|
SET. XXIII |
|
MAR. XXI |
|
BILANC. |
6H.0M |
ARIETE |
|
+2M |
|
+17M |
|
|
|
|
OTT. XXIII |
|
FEB.XIX |
|
SCORPIO. |
5H.15M |
PESCI |
|
-6M |
|
+23M |
|
|
|
|
NOV. XXI |
|
GEN.XXI |
|
SAGITT. |
4H.38M |
ACQUAR. |
|
-5M |
|
+21M |
|
|
|
|
DIC. XXI |
|
|
CAPRIC. |
|
|
+7M |
|
|
4H.21M |
|
La collocazione dei dodici gruppi numerici lungo la Linea Meridiana, co
incide con il termine dell'ombra dello Gnomone sulla Linea stessa nel
l'istante del Mezzodì per quelle date. Il principio proiettivo che governa tali
posizioni è intuitivamente semplice: d'Estate il Sole al Mezzodì è molto alto
sull'orizzonte, e di conseguenza il suo punto proiettivo sulla Linea è molto
vicino alla base dello Gnomone (XXI Giugno- Solstizio Estivo). Sia che si
provenga, sia che si vada verso il periodo invernale, l'ombra al Mezzodì
sulla Linea sarà via via sempre maggiore, sino a raggiungere la massima
estensione nel centro della ROSA DEI VENTI (XXI Dicembre= Solstizio
Invernale).
Se escludiamo le due proiezioni solstiziali che costituiscono le estreme pos
sibilità proiettive al Mezzodì, nella zona intermedia abbiamo cinque gruppi
doppi di valori: in un senso si leggono le date che vanno dall'Inverno al
l'Estate, nell'altro verso dall'Estate all'Inverno. Facciamo un esempio di let
tura. Al XXIII LUGLIO e al XXI MAGGIO, l'estremità dell'ombra dello
Gnomone al Mezzodì centra i Segni di LEONE e GEMELLI, indicandoci
che per quelle date il Sole entra in quello specifico Segno e vi resta sino a
quello successivo. Inoltre, al XXIII LUGLIO l'EQUAZIONE LOCALE è di
+ 16 M. Ciò significa che in quel giorno dovremo sempre aggiungere 16
minuti all'ora fornita dal nostro Orologio Solare, se vorremo ricavarne il
TEMPO CIVILE. In più, avendo per quella data il TEMPO ESTIVO, do
vremo obbligatoriamente aggiungere 1 ora. In tale data si avrà dunque che
l'ombra dello Gnomone si sovrappone esattamente sulla Linea Meridiana
alle (12H+16M)+1H=13H. 16 M DI TEMPO CIVILE (Tale sarà l'istante
del Mezzogiorno Vero del luogo). In quel giorno si ha inoltre una
SEMILUCE DIURNA DI 7 H. 22 M, che sottratta o sommata all'istante del
Mezzodì Vero ci darà l'ora dell'Alba e del Tramonto.
ALBA- 13 H. 16 M - 7 H . 22 M = 5 H 54 M DI TEMPO CIVILE
TRAMONTO- 13 H. 16 M + 7 H . 22 M = 20 H 38 M DI TEMPO CIVILE
La lettura dell'Orologio "a misura d'uomo" a questo punto è molto semplice:
l'osservatore si posizionerà sul mese in corso, e alla lettura dovrà apportare
la solita correzione di EQUAZIONE LOCALE (ed eventualmente di
TEMPO ESTIVO) per ricavarne l'ORA CIVILE.
La MERIDIANA DEGLI AGOLANTI, in cui si congiungono indissolubil
mente storia e scienza, tende la sua vela al cielo fendendo il Tempo. So
spinge una nave carica di valori antichi quanto l'uomo, i cui contenuti sono
perennemente vivi e colmi di una eccezionale didattica. E' un monumento al
Sole, al Mare, alla Scienza, all'Uomo: temi intramontabili che accompagna
no il nostro breve cammino umano.
LE MISURE PIÙ' SIGNIFICATIVE
- UNITA' DI MISURA-BASE = PIEDE LOCALE = 10 ONCE = metri 0,543
- RAGGIO CHE RACCHIUDE IL SOLE = 6 PIEDI = metri 3,250
- RAGGIO DEL LABIRINTO-OROLOGIO = 21 PIEDI = metri 11,400
- ALTEZZA GNOMONE A VELA = 12 PIEDI = metri 6,516
- LARGHEZZA GNOMONE = 1 PIEDE = metri 0,543
- RAGGIO DELL'OROLOGIO ANALEMMATICO = 12 PIEDI = metri 6,516
- DISTANZA TRA I CENTRI DEI DUE OROLOGI = 42 PIEDI = metri 22,210
- RAGGIO INTERNO CERCHIO DEI VENTI = 3 PIEDI = metri 1,630
- RAGGIO ESTERNO CERCHIO DEI VENTI = 4 PIEDI = metri 2,170
II monumento solare di Riccione trova dunque nelle sue componenti dimensionali
alcuni valori numerici particolarmente significativi indicati in PIEDI
LOCALI.
Il massimo valore dimensionale dell’Opera, in senso longitudinale è il seguente :
Dal centro del Sole al centro del Labirinto/Orologio vi sono metri 22,210.
Dal centro del Labirinto/Orologio al centro dell'Orologio Analemmati
co/Rosa dei Venti vi sono altrettanti metri 22,210. Aggiungendo il raggio
del muretto del Sole che è di metri 3,250, ed il raggio del muretto che ospita
la Rosa dei Venti che è di metri 6,516, si ha un'estensione massima del
l'Opera di oltre 54 metri