FOTO D'EPOCA
     
       Per vedere altre foto del    tempo passato    clicca qui
     

        Nel 1940 venne ampliata (nel quadro della grande ristrutturazione della proprietà) per ricavare al piano terra, lato mare, una saletta da pranzo, il soggiorno e la veranda, e sopraelevata di un piano all’interno del perimetro originario.
        La proprietà subisce una sostanziale modifica quando nel 1940 le viene inglobata un’area di circa 6.000 mq., compresa tra i viali Vittorio E. III (viale Milano), viale Roma (Via dei giardini) e viale Addis Abeba (viale I. Nievo) dopo l’abbattimento dei fabbricati esistenti, per far spazio alla costruzione di una palazzina per i figli Bruno e Vittorio, di un patio di collegamento tra le due abitazioni e i servizi, ad un campo da tennis e ad un giardino. Dopo l’intervento di Risanamento Urbano il nuovo accesso alla villa avviene dal vialetto che da sul Lungomare, in quanto Viale Vittorio E. III viene interrotto e la sua sede dismessa per passare a far parte integrante del progetto di ampliamento della villa medesima.     Negli interventi di edilizia fu fatto largo uso di "Populit" il materiale da costruzione autartico dell’ingegner Dario Pater costituito da fibre di legno mineralizzate con cemento ad alta resistenza, termicamente ed acusticamente isolante. Fuori le "mura", verso viale Ceccarini, furono edificate due villette unite, una destinata a Vito Mussolini, nipote del Duce e l’altra all’ing.Dario Pater. 
     
                                Anni '30                                                        Anno 1941
      Ingrandisci Ingrandisci
     
        Dopo la fine della guerra il comparto risultava ancora essere intatto, nel 1946 viene ridata continuità a viale Milano demolendo parte del patio ed i servizi lato monte, successivamente nel 1948 viene demolita la palazzina di Bruno e Vittorio.
        Negli anni ’70 la villa ed il parco adiacente, vengono utilizzati come ristorante e le modifiche interne si possono far risalire a quell’epoca.
        Nel 1983 Il giardino della villa in vistoso stato di degrado viene acquisito al patrimonio comunale e successivamente, dopo una sistemazione generale, viene aperto al pubblico.
        Nel 1980, con D.M. 13.10.1980,  l’ex Villa "Mussolini" viene vincolata dalla Soprintendenza  per i Beni Ambientali e Architettonici per le Provincie di Ravenna - Ferrara - Forlì a norma dell'art. 1 della Legge 1089/1939.

        pag.indietro              pag.avanti